CIVIDALE DEL FRIULI, LA CITTÀ DEL PONTE DEL DIAVOLO

Arroccata sulle sponde del fiume Natisone, Cividale del Friuli venne fondata da Giulio Cesare nel 568 d.C. per divenire poi sede del primo ducato longobardo in Italia. Nel 2011 è stata riconosciuta dall’UNESCO che l’ha posta all’inizio del percorso longobardo in Italia: un riconoscimento per il suo passato celebre, le sue testimonianze di epoche differenti marchiate a fuoco nel suo tratto distintivo, il Ponte del Diavolo, anima della città.

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Panorama della città Foto ( Credits: Udine Today)

 

COME ARRIVARE A CIVIDALE DEL FRIULI

In automobile: dall’ autostrada A4  Venezia-Trieste (uscita Udine Sud). Da qui attraverso la strada statale 54 (Udine – Cividale)oppure uscendo al casello di Palmanova (indicazioni per Cividale). Per chi viene da nord attraverso l’autostrada A3  Tarvisio – Udine l’uscita è Udine Nord e di seguito la strada statale 54 (Udine – Cividale). In treno da Udine: attraverso la linea Udine-Cividale.  In aereo: dall’ Aeroporto di Trieste Ronchi dei Legionari.

 

COSA VEDERE A CIVIDALE DEL FRIULI

Qualsiasi itinerario della città deve partire dal cuore del centro storico, piazza Duomo. Il visitatore viene subito catturato dalla Basilica di Santa Maria Assunta, costruita tra il XV e il XVIII secolo, in stile gotico veneto. All’interno colpisce il Battistero di Callisto, un’edicola ottagonale con bellissime decorazioni e l’Ara di Ratchis, dedicata all’omonimo Re dei Longobardi.

Poco lontano dal Duomo, dietro la chiesa di San Giovanni Battista, si incontra piazza San Biagio si apre il passaggio pensile che porta al celebre Tempietto Longobardo, esempio pregiatissimo dell’alto Medioevo longobardo. Qui davanti si staglia un meraviglioso colpo d’occhio sul Natisone che scorre indomito. Prendendo via Monastero Maggiore si giunge infine all’Ipogeo Celtico, complesso di grotte artificiali scavate a diversi piani e raggiungibili attraverso ripidissime scalinate.

Imboccando corso Mazzini, la principale arteria cittadina, si giunge fino a piazza Paolo Diacono (il più famoso storico longobardo che, in questa piazza, abitava), animata ogni giorno dal mercato delle erbivendole.

 

IL PONTE DEL DIAVOLO

Anticamente costituito da un passaggio in legno che resse sino al XIII secolo, venne costruito in pietra a partire dal 1442: ripartito in due arcate, poggia su un macigno collocato nel letto del fiume Natisone, in una gola scenografica che ha fatto innamorare artisti e fotografi.

 

Il suo nome deriva da una leggenda popolare nata, presumibilmente, dalle mille vicissitudini relative alla sua costruzione. Si narra, infatti, che per costruire il ponte i cittadini di Cividale avessero chiesto l’aiuto del Diavolo che, in cambio del manufatto, avrebbe chiesto in sacrifico l’anima del primo passante che lo avrebbe attraversato. Accettato il patto, i cittadini tesero un tranello a Satana dopo che questi, in una sola notte, ebbe ultimato la sua opera: fecero attraversare il ponte ad un animale (non meglio identificato) e il Maligno, beffato, dovette accontentarsi di quella piccola anima lasciando in pace i cividalesi.

Leggenda o meno, il ponte è da sempre l’anima vera e il marchio distintivo della città, nel bene e nel male. Dopo secoli di splendore venne abbattuto il 27 ottobre del 1917 durante la terribile ritirata di Caporetto nel tentativo di ritardare l’avanzata del nemico: nessuno poteva sapere che quel “sacrificio” non valse a nulla. Il ponte venne poi ricostruito e inaugurato nuovamente già nel maggio del 1918 per resistere, indenne, anche al secondo conflitto mondiale e arrivare intatto sino ad oggi, ammirato dal mondo intero.

 

COSA FARE A CIVIDALE DEL FRIULI

Cividale non è solo paesaggi, ma anche arte, cultura e buon cibo. Esaurite le visite “canoniche” nei suoi più importanti punti di interesse ecco alcune idee per soddisfare ogni tipo di palato.

L’Alimentari Scubla, per esempio, in Corso Mazzini n.33 ha le fattezze di un’antica bottega alimentare. Qui potrete trovare prodotti di alta qualità e rarità enogastronomiche provenienti da tutta Italia: qui potrete godere di ottime degustazioni di vini e oli e fare uno shopping sano e particolare.

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Scubla Drogheria Alimentari

Soddisfatta la pancia si torna alla cultura. Da non perdere è infatti il Museo della Grande Guerra, un piccolo ma curatissimo museo situato nella vecchia stazione della ferrovia Udine-Cividale, già di per sé prezioso reperto di archeologia industriale. Testimonianze, reperti, foto e documenti che raccontano il Primo Conflitto Mondiale attraverso la storia della città.

Se invece si desidera trascorrere qualche ora spensierata all’insegna del buon teatro, il Teatro Adelaide Ristori fa per voi. A gestione familiare, ristrutturato qualche anno fa, ospita numerosi spettacoli, sia di prosa che gli indimenticabili burattini delle cosiddette “Marionette di Podrecca”. Il suo nome si deve ad una storica  e celebre attrice, Adelaide Ristori, la cui statua campeggia nella piazza poco distante.

Una città sospesa tra passato e presente, attraversata,forgiata dalla storia proprio come il suo celebre ponte ma che si apre,oggi, all’Europa intera. Ma guai a definirla paese! Recita un vecchio detto cividalese: “Cividât no jè uno vilo, ma uno ponto di citât”, “Cividale non è un paese ma una piccola città”.

 

 

 

 

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