CISTERNINO: UN BALCONE SULLA VALLE D’ITRIA

Un labirinto di case e vicoli imbiancati affacciato sulla Valle d’Itria: Cisternino è un condensato di bellezza pugliese. Gente ospitale, slow life, cucina tradizionale, ulivi e vigneti, trulli, muretti a secco e non troppo lontano, il mare.

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COME ARRIVARE A CISTERNINO

In aereo: gli scali più vicini sono gli aeroporti di Brindisi e Bari, raggiungibili in auto in circa un’ora; in treno: da Bari o da Brindisi, cambiare con le linee della Ferrovie del Sud Est dirette verso la Costa dei Trulli; in auto: in autostrada uscire a Bari Nord, SS 16 direzione Brindisi. Da Brindisi-lecce, SS16 direzione BARI e poi seguire le indicazioni per la Costa dei Trulli.

COSA VEDERE A CISTERNINO

C’è davvero l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a Cisternino. Qui, nel bel mezzo della Murgia, svetta come un castello di cotone a 400 m sul mare. Un tempo l’ingresso della città era costituito dalla Torre di Porta Grande che, nelle fattezze di San Nicola, dava il benvenuto ai viandanti.

Una serie di dimore storiche, di epoche differenti ma di eguale bellezza, si susseguono come in una sceneggiatura del tempo: il barocco Palazzo del Governatore, il Palazzo Vescovile del 16esimo secolo, Palazzo Ricci-Capece con la sua Torre del Vento tardo-medioevale.

Incantevoli anche le architetture religiose come il Convento dei Cappuccini, la Chiesa del patrono San Quirico e la chiesa matrice dedicata a San Nicola di Patara, eretta su una preesistente chiesa paleocristiana.

Per gli amanti della natura e del bio, invece,  il Conservatorio botanico della Valle d’Itria è il posto giusto. Si tratta di un vero tesoro di biodiversità con albicocchi, gelsi, limoni, fichi e oltre 700 varietà di alberi da frutto. Passeggiando nel verde è possibile assaggiare queste prelibatezze all’ombra degli alberi inebriandosi degli effluvi delle piante aromatiche e di alcune varietà rare, nascoste nel Giardino Segreto, come la ciliegia progressiflora e la feijoia.

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COSA FARE A CISTERNINO

Come tutti i borghi più belli d’Italia, la smania da turisti non deve appartenere a chi visita questo luogo. Bisogna gustarlo lentamente, godendo della sua bellezza e, possibilmente, in compagnia dei locali. Accedendo come gli antichi viandanti dalla Porta Grande, vi troverete a passeggiare sulla “chianche” i lastroni di pietra chiara e lucida che accolgono nel centro storico. Da qui si può giungere alla Porta Piccola, altro estremo della città, passando per piazza Vittorio Emanuele che, con la sua bella Torre dell’Orologio scandisce i ritmi della vita cittadina; oppure l’alternativa è perdersi nel labirinto di vicoli, scalinate, logge bianchissime, archi…e tavolate imbandite!

Per i più romantici e contemplativi si può sostare alla Cremeria History: la sua terrazza, affacciata sulla Valle consente di meditare perdendosi con lo sguardo mentre si gusta un buon caffè o una fetta di dolce. Quando, invece,  si fa sera e venticello di tramontana inizia a solleticare gli stomaci è tempo di…bombette! I tradizionali involtini di carne cotti al forno a legna, specialità della città. Potete gustarli in tante macellerie che offrono il servizio di cottura: i profumi si spandono per i vicoli  a partire dal primo pomeriggio e basta inseguirli per godere…a km zero! La più famosa è senza dubbio quella da Zio Pietro: il tempo qui trascorre lieto tra carni pregiate, patate al forno, vino, tanta simpatia e qualche chiacchiera!

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Cisternino non è solo città slow e godereccia, ma possiede un gran numero di eventi culturali e di tradizioni che la animano tutto l’anno, non solo nel cuore antico ma anche in località limitrofe. E’ celebre per esempio, il Festival delle Bande Musicali che ogni anno, nel mese di luglio, richiama qui bande musicali e orchestre da tutto il Pianeta pronte a sfidarsi all’ultima nota. Poco fuori dall’abitato cittadino, in località Caranna, ogni estate si tiene invece la Sagra delle Orecchiette, un’iniziativa nata 24 anni fa per autofinanziare la costruzione di una chiesetta per questa contrada ma trasformatasi, grazie al lavoro indefesso di più di un centinaio di volontari, in uno degli eventi gastronomici più pittoreschi e gustosi di Puglia!

CISTERNINO, OVVERO COME SALVARSI DALLA FINE DEL MONDO

Correva l’anno 2012 quando la celebre profezia dei Maya scatenò curiosi, scaramantici e fanatici di tutto il Pianeta sulla presunta fine del mondo. Nonostante questa ennesima “prova” Cisternino, grazia alla mitica profezia, vive dal 2012 una fama senza precedenti. Perché? Secondo una delle interpretazioni teorizzate dai seguaci del maestro indiano Babaji, Cisternino era uno dei luoghi più sicuro al Mondo per poter sopravvivere all’Apocalisse. E’ proprio nelle campagne della cittadina pugliese, infatti, che si è insediata dal 1979 una comunità di devoti di Babaji che, fra trulli e ulivi, diedero vita ad un vero e proprio Hashram. Una fama che fece impennare le prenotazioni e che attirò qui le TV di tutto il mondo: un successo “salvifico” che persiste ancora oggi.

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Sono proprio queste bellezze, unitamente ad un’ottima qualità della vita che hanno fatto guadagnare a Cisternino la Bandiera Arancione, il marchio di Touring Club conferito alle piccole località per la loro accoglienza e offerta turistica. Meritatissima!

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