Reportage Giorno 7: da Resina II a Perugia

img_1001Dopo una notte tranquilla, apriamo gli occhi all’alba, svegliate da un profumo di dolci e di more che arriva dalla cucina. I nostri zaini sono già pronti, esattamente come noi. Lasciamo la nostra stanza e raggiungiamo la sala da pranzo: Cinzia è già sveglia e alle prese con i suoi manicaretti, mentre i cagnoloni ci fanno compagnia e si godono ancora qualche coccola. I suoi dolci ci riempiono il cuore e la pancia: il caffè è l’occasione buona per perdersi ancora in tanti racconti su questo luogo magico. Man mano che la nebbia si dirada sistemiamo le nostre ultime cose e dopo un grande abbraccio con Cinzia (i maschietti di casa dormono ancora…) riprendiamo la strada, gli ultimi km verso la meta ci aspettano e l’emozione è davvero grande.


Ci facciamo scortare fino a San Giovanni per evitare un tratto della Tiberina Nord sullaimg_1011 quale non c’è spazio per i pedoni. Da qui, inizia la nostra conquista di Perugia! Mentre marciamo per macinare questi ultimi 10 km, attraversiamo i luoghi della celebre marcia Perugia-Assisi: l’emozione è ancora più forte, immaginando quanti piedi e quante speranze attraversano, ogni anno, questa strada che noi percorriamo al contrario. Oggi le gambe sembrano di legno, il fiato corto, un minuto prima abbiamo caldissimo, ma un minuto dopo il sudore si gela addosso. Le auto ci sfrecciano a pochi centimetri dai fianchi. Resina è lontana laggiù, ma anche le guglie di Perugia sembrano sempre lontane. Metro dopo metro ci scorrono in mente e negli occhi le persone, i luoghi e i pensieri di questi giorni. Ed è solo la bellezza dei giorni passati che ci spinge sempre più su, mentre cerchiamo ristoro tra qualche bacio perugina, caramelle e i soliti fichi a bordo strada.

Dobbiamo avere un aspetto davvero disperato se puntualmente le auto si fermano per senza-titolo-1offrirci un passaggio. Ma noi, schiena dritta, evitiamo di cedere alle tentazioni su quattro ruote. Lontano davanti a noi un cartello perlescente ci mostra una scritta salvifica: PERUGIA! Qui la foto è di rito! Tuttavia la skyline della meta è ancora lontana. Percorriamo l’ultimo tratto in silenzio, chi immersa tra i propri pensieri, chi si ferma a pensare e chi si sfoga con un pianto a dirotto. Dietro l’ultima curva ci si aprono le porte della mitica Perugia.

CE L’ABBIAMO FATTA!!!!!

In questi mesi, in cui ogni giorno e ogni notte abbiamo lavorato al progetto, abbiamo pensato mille volte a come potesse essere questo momento. Eppure, nessuna parola o immagine è in grado descrivere il nostro arrivo in città: c’è sole ma noi siamo intirizzite dal freddo, abbiamo tantissima fame e ci osserviamo a vicenda, incredule. Quasi come a dire “Ma l’abbiamo fatto davvero?”. Un po’ come una mamma che guarda il suo bimbo appena nato e si chiede se davvero lo ha portato in grembo tutto quel tempo.


Troviamo rifugio (sta iniziando a piovere) nella splendida Pizzeria “Pompei” i cui img_1018proprietari ci accolgono sorridendo: ci avevano avvistate qualche ora prima sulla strada… E così tra pizze e panuozzo celebriamo la nostra vittoria. Rifocillateci perbene andiamo alla ricerca di quella che sarà l’ultima nostra meta, il nostro ultimo caravanserraglio serale.


E’ il b&b Le Naiadi gestito dalla simpaticissima naiadiPaola, napoletana trapiantata a Perugia. Il suo b&b ci aveva colpito per i colori e la fantasia con cui è stato concepito e proprio lei era stata tra le prime a sostenerci! Ora siamo proprio qui, in carne, ossa e zaini, a due passi da Piazza IV Novembre. Lasciamo le nostre eterne zavorre e dopo esserci restaurate un po’ (restaurate è proprio il termine esatto) andiamo a goderci il nostro trionfo!

QUI IL RACCONTO DI PAOLA E LA SUA STORIA


Perugia è invasa da centinaia di turisti. A quest’ora, poco prima di cena, studenti, locali, img_1066turisti si fondono in un unico fiume umano: anche noi ci mischiamo ai locali. E’ come se, assieme agli zaini, ci fossimo sgravate di ogni peso. Ed è sedute al tavolino di un bar, gustando un ottimo aperitivo, che inizia il nostro diario per dire grazie a tutti i nostri amici. Chiudiamo la giornata alla “Città dei ragazzi” con un’altra buonissima pizza di proporzioni giganti per poi perderci tra i vicoli di Perugia by night. La città si è svuotata, il vento si è calmato e siamo rimaste solo noi a contemplarne la bellezza notturna. Dopo aver razziato un negozio di cioccolata e scattato le ultime foto, è ora di andare a nanna.


Rifacciamo i nostri zaini in religioso silenzio: non ci importa più dell’ordine, dei panni img_1106sporchi mescolati a quelli puliti. Non ci importa di riempire le borracce o pulire le scarpe. Appallottoliamo i nostri 8 giorni e i nostri 146 km in questi piccoli gusci che ci hanno rese lumachine in cammino.

Domani si riparte. Ognuna di noi, però, per una destinazione diversa. Casa.


FINE


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