Cantine Capitoni, una bella storia italiana

Una bella storia italiana. Questa semplicissima frase potrebbe essere la sintesi della “caso” delle Cantine img_06711Capitoni. A qualche km da Pienza, Podere Sedime, il luogo dove la famiglia opera e vive, ha una storia centenaria, che affonda le sue radici nel 1692. Ma la storia sotto la dinastia Capitoni è di certo più recente, e narra di un’idea, di una scommessa, di fare di questa produzione familiare un grande marchio. Così, alla fine degli anni ’90 ha trovato ragione il raddoppio della superficie coltivata a vite, il restauro del vecchio casolare, dove le barriques hanno preso il posto delle vecchie stalle. E poi c’è quel simbolo, inconfondibile, la cariatide della Pieve di Corsignano, scelta per rappresentare il vino Capitoni in ogni parte del mondo perché simbolo di convivenza pacifica fra culture differenti.

È settembre, e quando giungiamo a Podere Sedime, Marco e suo figlio sono alle prese con la vigna, da img_0646-1buoni uomini di casa e come vuole la collaborazione fra generazioni. Ma se il vino Capitoni ha così successo è anche perché, come recita il noto adagio, “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”. Come Antonella, che ci accoglie festosa al nostro arrivo. Ed è proprio con lei che, sedute ad un tavolone tra botti altissime e profumo di mosto, andiamo alla scoperta delle Cantine Capitoni. Qui, fra i cristalli, croccanti grissini e risate fra donne scopriamo i due tesori preziosi di questo podere: il Capitoni e il Frasi Orcia DOC. E mentre le nostre chiacchiere vanno, anche i clienti arrivano gioiosi e curiosi: ognuno di loro è un contatto umano da coltivare, da corteggiare con degli assaggi in calice. Arrivano dal circondario ma anche da più lontano perché, complice una chiacchierata, una cena con gli amici o una manifestazione enologica, questi vini colpiscono al cuore. Lo testimonia il fatto che “qualcuno” nel nostro trio è partito da astemia e poi… Ha smesso!

Ma torniamo ai vini della scuderia Capitoni. Il Capitoni è all’8’% Sangiovese e al 20% Merlot (ebbene si, img_0649abbiamo imparato!), frutto di quattro ettari di vigneto impiantato nel 1999. All’assaggio ricorda frutti rossi e neri, profumi di tostatura, piccole speziature che parlano proprio della terra in da cui provengono. Frasi, invece, prende il nome dall’idea dello stesso Marco Capitoni di distinguere ogni annata con una frase differente. Sangiovese per la maggior parte, un po’ di Canaiolo e pochissimo Colorino, vendemmiate l’ultima settimana di settembre. Questo vino proviene dall’appezzamento più antico del Podere, impiantato nel 1973. Il vino Frasi, tra l’altro, viene prodotto solo quando le annate sono “buone”, a testimonianza della volontà di questa azienda di essere all’insegna della qualità e non della quantità. E le frasi che distinguono le annate, raccontano proprio le gioie e i dolori della vendemmia: come “Una lepre a correre sfidai, la raggiunsi … mai! Sfide” del 2005, oppure “Ciò che migliore è, ciò che migliore sarà…Scelgo.” del 2006 oppure ancora, per il 2007, “La soddisfazione della fatica, le speranze ed i risultati…Orgoglio”.

Il tramonto ha i colori dell’uva a Podere Sedime, raccolto e caloroso, perso fra ettari ed ettari di vite come il celebre mulino di Daudet: qui, dove tradizione e futuro s’incontrano… Nella stessa bottiglia.

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